
Se è vero che il tempo migliora le cose, devo dire che A Rite from the Stars Remaster Edition ne è la dimostrazione perfetta! Artax Games e Flying Beast Labs hanno ridato vita al loro titolo del 2018, correggendone i difetti e migliorandone le caratteristiche tecniche, rendendolo più fluido, più bello e, soprattutto, più piacevole da giocare.
Tuttavia, questa versione rimasterizzata non si limita a una semplice riverniciatura: l’introduzione su console amplia il pubblico e le migliorie tecniche fanno sì che il titolo possa finalmente esprimere il suo vero potenziale.
Un viaggio tra le stelle – La trama
Il cuore dell’esperienza resta lo stesso: in un’isola baciata dalle stelle e avvolta dal mistero, il giovane Kirm si prepara a vivere l’avventura più importante della sua vita: il rito di passaggio che lo trasformerà in un vero Makoa. Ma qualcosa non sta andando per il verso giusto! Sempre meno bambini riescono a superare la prova, e le Stelle Guida, fari mistici del loro cammino, stanno scomparendo senza lasciare traccia. Armato solo del suo ingegno, del coraggio e del supporto del suo spiritoso compagno Hoku, Kirm dovrà affrontare tre percorsi unici – Saggezza, Coraggio e Spirito – tra enigmi da spremersi le meningi, creature leggendarie e prove che metteranno alla prova ogni fibra del suo essere. Ma questa non è solo una missione per crescere… c’è un mistero più grande da svelare.
Un’eredità rinnovata
Nel 2018, il gioco aveva già colpito per il suo concept affascinante e per la sua estetica che omaggiava le avventure grafiche degli anni ’90. Alcune imprecisioni, però, nei comandi e una grafica considerata troppo essenziale lo rendevano un’esperienza a tratti frustrante. Grazie a quest’ultima revisione più attenta, il titolo si presenta con un comparto visivo rifinito: le ambientazioni sono maggiormente dettagliate, i colori hanno acquistato vivacità e i modelli dei personaggi sono stata ridefiniti, donando maggiore profondità all’isola di Kaikala.
Anche il sistema di controllo è stato ottimizzato, eliminando le imprecisioni che rendevano alcuni enigmi più ostici del necessario e il comparto sonoro ha ricevuto un restyling, rendendo la colonna sonora più avvolgente e integrando meglio il misterioso linguaggio Makoan all’interno dell’esperienza.
Un viaggio iniziatico tra enigmi e misteri
Come anticipato, il gioco si sviluppa attorno a tre percorsi: Saggezza, Coraggio e Spirito. Ognuno di questi segmenti offre sfide e ambientazioni diverse, oltre a riflettere il percorso interiore del protagonista. L’aspetto più interessante di A Rite from the Stars Remaster Edition è appunto questo: non si tratta solo di un’avventura puzzle, ma di un vero e proprio viaggio di crescita, sia per Kirm che per il giocatore.
Gli enigmi sono ben calibrati: alcuni richiedono logica, altri prontezza di riflessi, altri ancora una buona capacità di osservazione. Questa varietà evita la monotonia e rende il gameplay sempre stimolante. Anche l’aggiunta di sei finali differenti garantisce una rigiocabilità elevata, spingendo i giocatori a sperimentare diverse strategie per scoprire ogni sfaccettatura della storia.
Oltre al puro gameplay, il titolo riesce a creare un legame emotivo con il giocatore. La combinazione di una narrazione delicata ma profonda, il suggestivo linguaggio Makoan, e un comparto audio più immersivo, contribuisce a far sentire il giocatore parte del viaggio di Kirm. La sua crescita, le sue sfide e le sue scelte diventano esperienze condivise, rendendo il gioco non solo un’avventura da vivere, ma un racconto da sentire sulla propria pelle.
Un’epopea moderna in chiave classica
Con questa nuova versione, A Rite from the Stars riesce finalmente a esprimere appieno la magia che già nel 2018 era evidente,ma che purtroppo rimaneva in parte inespressa a causa di alcune limitazioni tecniche. La scelta di sviluppare una remaster non è stata solo una strategia commerciale, ma un vero e proprio atto di giustizia nei confronti di un titolo che meritava più attenzione e rifinitura. Ora, grazie a un comparto tecnico migliorato, ambientazioni più immersive e un gameplay più fluido, il gioco può finalmente brillare come avrebbe dovuto sin dall’inizio.
Se ami le avventure grafiche ricche, gli enigmi e le atmosfere suggestive intrise di mistero, questa è l’occasione perfetta per scoprire (o riscoprire) l’affascinante universo di Kaikala. Con la sua atmosfera onirica, il linguaggio Makoan che avvolge ogni dialogo e una colonna sonora più coinvolgente, il gioco riesce a catturare il giocatore in un’esperienza che è tanto una sfida logica quanto un viaggio emozionale.
E poi, diciamocelo: con la nuova fluidità e un comparto tecnico migliorato, anche il quiz di CastorGerry Scotti ha finalmente il ritmo che merita!