
Negli anni ‘90, il mondo del gaming era ancora in piena evoluzione. Sebbene qualcuno possa pensare che i migliori titoli fossero già stati pubblicati, ignorando le potenzialità della modernità, la realtà è che all’epoca nessuno poteva immaginare fino a che punto questo universo si sarebbe spinto. Era un’epoca in cui per giocare su PC bisognava spesso inserire più floppy disk da 3.5 pollici, un formato che in molti non hanno nemmeno mai visto dal vivo. In quel periodo, i platform 3D erano ancora un territorio inesplorato, e Croc: Legend of the Gobbos riuscì a farsi spazio tra i giganti grazie al suo carismatico protagonista e a un mondo colorato che sapeva di avventura.
Il gioco fu accolto con entusiasmo da critica e pubblico, diventando un vero successo commerciale: vendette oltre un milione di copie solo negli Stati Uniti, rientrando tra i titoli più venduti per PlayStation. Il successo portò anche a un seguito, ma con il passare del tempo, tra cambi generazionali e scelte economiche, Fox Interactive decise di abbandonare il franchise. Il simpatico coccodrillo fece qualche sporadica apparizione su mobile, ma nulla di significativo… fino ad oggi. Grazie a un remaster curato con amore da Argonaut Games, Croc è pronto a tornare sulle nostre console, dimostrando che il suo fascino è rimasto intatto nonostante gli anni.
Non più un lontano ricordo
Croc fu uno dei miei primi giochi per PC. Ricordo ancora il giorno in cui mia madre me lo regalò e, se scavassi bene tra le mie vecchie cianfrusaglie, probabilmente lo troverei ancora lì, sepolto nel tempo. Ai tempi amavo quel coccodrilletto, e proprio per questo l’annuncio della remaster mi ha caricato di aspettative – un’arma a doppio taglio. Tornare a giocare un titolo che conservo con tanto affetto dopo 30 anni, con tre decenni di esperienza videoludica alle spalle e con un’industria che nel frattempo ha fatto passi da gigante, mi faceva temere che l’hype potesse rovinarmi il ricordo di Croc.
E invece è andata alla grande. Fin dal primo impatto, il remaster mi ha catturato: Croc si muove con una fluidità incredibile, impensabile nell’originale. Se vuoi rivivere l’esperienza autentica, puoi ancora usare i controlli tank, ma con lo stick analogico il piccolo coccodrillo finalmente si muove come un vero eroe dei platform. Niente più calcoli al millimetro per ogni curva o salti al cardiopalma a causa di controlli legnosi! Certo, il sistema di ombre è praticamente inesistente, il che rende difficile capire con precisione dove si atterrerà – una sfida non da poco in un platform 3D. Ma Croc: Leggend of the Gobbos è finalmente tornato e posso assicurarvi che non delude affatto.
Un restauro fedele ma moderno e personalizzabile
La vera magia del remaster è nella grafica: ogni elemento del gioco è stato ricostruito rispettando l’estetica originale, ma con una pulizia e una definizione che lo rendono attuale. Croc ha ora modelli più dettagliati, ma senza perdere quel look un po’ “a blocchi” che lo rendeva unico. Anche i nemici e gli ambienti hanno ricevuto lo stesso trattamento, con un aumento di poligoni che dona fluidità alle forme, senza tradire il design originale.
E se sei un nostalgico, puoi divertirti a confrontare il passato e il presente grazie alla possibilità di alternare gli stili grafici durante il gioco. Inoltre, puoi personalizzare l’esperienza scegliendo tra diverse opzioni di texture e illuminazione, per trovare il perfetto equilibrio tra retrò e moderno.
Semplice, ma irresistibile
Croc è un platform senza fronzoli: corri, salti, attacchi con la coda e raccogli cristalli. La struttura è lineare, ma ricca di segreti nascosti nei livelli, mentre il sistema di raccolta dei cristalli ricorda il meccanismo degli anelli di Sonic. Essendo una remaster, il gameplay di base è rimasto invariato: i movimenti e i combattimenti sono esattamente quelli di un tempo. Gli attacchi di coda sono semplici e colpiscono solo nell’area visibile, il che può sembrare strano rispetto agli standard odierni, dove spesso l’hitbox dei colpi è più generosa.
Pur mantenendo un level design piuttosto essenziale rispetto ai platform moderni, l’esperienza di gioco risulta nettamente migliorata grazie ai controlli aggiornati e ai caricamenti praticamente inesistenti. Il ritmo ne beneficia enormemente, rendendo il tutto più fluido e godibile rispetto all’originale.
Un tuffo nella storia del gaming
Un tocco di classe è l’inclusione di materiale extra: interviste agli sviluppatori, concept art e persino alcuni contenuti tagliati dalla versione originale. Un vero e proprio viaggio nella storia di Croc, che aggiunge valore al pacchetto e permette di riscoprire le origini di uno dei platform più sottovalutati della sua epoca.
Conclusione: un remaster da manuale
La remaster di Croc: Legend of the Gobbos è l’esempio perfetto di come andrebbe fatto un vero ammodernamento: migliorare l’esperienza senza snaturare l’anima del gioco. Oggi il mercato è pieno di remaster di titoli usciti appena ieri, che beneficiano poco o nulla di questo trattamento, mentre capolavori dimenticati rimangono nell’ombra, pur meritando una seconda chance.
Se ami i platform e vuoi (ri)vivere un pezzo di storia del genere, questa nuova versione di Croc è un acquisto obbligato. E chissà, se il successo sarà grande, magari il nostro coccodrillo preferito potrebbe tornare con un’avventura tutta nuova!
VOTO 8/10
Pro
- Perfetta rimasterizzazione dell’opera
- Possibile alternare tra vecchio e nuovo
- Contenuti extra
Contro